Il fianco in granito e il campanile della chiesa di Santa Maria della Neve ad Arzachena
Chiesa di Santa Maria della Neve, Arzachena — foto: Jkens (it.wikipedia) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ogni paese della Gallura ha la sua festa grande, quella in cui la comunità si ritrova tutta in piazza e le tradizioni escono per strada. Ad Arzachena è la festa patronale dedicata a Santa Maria della Neve, insieme a Sant'Isidoro e a Sant'Antonio: qualche giorno in cui il centro del paese cambia volto, tra riti religiosi, cavalieri, gruppi in costume e serate di musica. Se il vostro soggiorno coincide con le date, è un'occasione rara per vedere la Gallura di chi ci vive, non solo quella delle spiagge.

Tre patroni e una radice contadina

La scelta dei patroni racconta bene la storia del paese, nato e cresciuto in un territorio di pastori e agricoltori. Santa Maria della Neve è la titolare della chiesa principale; Sant'Isidoro è tradizionalmente il protettore dei campi e di chi li lavora; Sant'Antonio è legato nella devozione popolare alla protezione del bestiame. Tre figure che, messe insieme, dicono molto di un mondo in cui la vita dipendeva dal raccolto e dagli animali, lo stesso mondo da cui provengono gli stazzi sparsi nelle campagne intorno.

La memoria liturgica della Madonna della Neve cade il 5 agosto e ricorda l'antica tradizione romana della nevicata miracolosa sull'Esquilino. I grandi festeggiamenti civili e religiosi di Arzachena, però, negli ultimi anni si sono svolti a settembre, nell'arco di tre o quattro giorni: per questo è importante controllare il calendario di ogni anno.

La chiesa di Santa Maria della Neve

Il cuore della festa è la chiesa di Santa Maria della Neve, in piazza Risorgimento, nel centro storico. È un edificio in granito, nato nel Settecento come piccola chiesa campestre: la data di costruzione è incisa sull'architrave di una porta sul retro. Attorno a questa chiesa, nel tempo, si è sviluppato il paese. L'edificio fu ampliato nell'Ottocento e il campanile quadrato fu aggiunto più tardi; all'interno si conservano un altare ligneo e un'acquasantiera in granito scolpita a fine Ottocento. Vale la pena entrarci anche fuori dai giorni di festa, con il rispetto dovuto a un luogo di culto.

I riti: bandiera, vespri e processione

La parte religiosa segue una sequenza che si ripete di anno in anno. Tra i momenti più sentiti ci sono il ritiro della bandiera, i vespri solenni in onore dei patroni e la processione per le vie del paese, che attraversa sia il centro storico sia i quartieri più recenti. Le statue dei santi sfilano accompagnate dai fedeli, dai cavalieri, dai gruppi folk in costume e dalla banda musicale cittadina. La domenica la festa culmina con la processione solenne e la messa in onore dei patroni.

Tra le curiosità, le statue di Sant'Isidoro e Sant'Antonio sono legate alla storia settecentesca della chiesa, mentre l'effigie della Vergine portata oggi in processione è una copia novecentesca, voluta per proteggere l'originale, più fragile.

I fidali: una festa organizzata dai coetanei

Una particolarità gallurese è il modo in cui la festa viene organizzata. Se ne occupa un comitato di fidali, cioè di coetanei, persone nate negli stessi anni, insieme alla parrocchia e con il sostegno del Comune. Il comitato cambia di edizione in edizione e lavora per mesi, raccogliendo fondi e preparando il programma. È una tradizione che tiene insieme le generazioni e fa sentire la festa come qualcosa che appartiene a tutto il paese.

Tra sacro e profano: cosa aspettarsi

Accanto ai riti, le serate si riempiono di appuntamenti per tutti. Nelle edizioni recenti il programma ha incluso gare di canto a chitarra, balli tradizionali con gli organetti, spettacoli per bambini, degustazioni di prodotti del territorio, concerti in piazza con artisti di richiamo nazionale e internazionale e i fuochi d'artificio finali. È un'atmosfera allegra e popolare, adatta anche alle famiglie con bambini.

  • Arrivate presto se volete vedere la processione da vicino: le vie del centro si riempiono.
  • Per le serate di concerto conviene lasciare l'auto fuori dal centro e fare l'ultimo tratto a piedi.
  • Durante i riti religiosi mantenete un comportamento discreto, soprattutto se fotografate.
Da sapere: date e programma cambiano ogni anno. Prima di organizzarvi consultate i canali ufficiali del Comune di Arzachena e della parrocchia di Santa Maria della Neve, che pubblicano il calendario completo nelle settimane che precedono la festa.

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